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Boston, USA

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linea di fuga verso il mare

sabato 14 giugno 2008

La struttura bilaterale del cervello umano nell’organizzazione del pensiero.


Il cervello umano si presenta come una unità duale, divisa in due emisferi, il destro e il sinistro, che permettono nell’uomo di organizzare differenti livelli e modalità di ragionamento. Secondo il pensiero cinese il lato destro è femminile, lunare, YIN; mentre quello sinistro è maschile, solare, YANG. L’armonizzarsi dei due spazi mentali permette di sviluppare differenti letture della realtà che partono da modalità differenti di osservazione.

L’emisfero destro “Pensiero Laterale” è utilizzato ogni qual volta necessità modificare uno schema logico-interpretativo, infatti è considerato l’area della creatività. È un pensiero sintetico, poiché permette con un colpo d’occhio di visualizzare “l’insieme delle parti”, per cui è veloce nell’acquisizione delle informazioni, è concreto, spaziale in quanto coglie le relazioni di contemporaneità e simultaneità nello spazio. È intuitivo poiché, utilizzando le sensazioni e le immagini, giunge alle soluzioni, senza dover obbligatoriamente analizzare, in successioni temporali, tutte le parti di realtà. Analogico, giacché ricorre all’uso delle metafore per creare le associazioni di idee da cui scaturiscono le soluzioni. È irrazionale, olistico. È la sede dell’area creativa che permette di cambiare le prospettive, di ruotare le letture, di giocare con le proiezioni di realtà, infatti procede con il “SE” che dà la possibilità di cambiare le angolazioni. Essendo un processo spaziale, non segue una successione temporale nell’organizzazione dei pensieri, per cui si apre a nuovi modi interpretativi, per questo è utilizzato ogni qual volta si attua un salto di paradigma: da un pensiero creativo nasce il mondo nuovo, non è un caso che anche nella bibbia si parli di Creazione. Sotto il profilo emozionale è un pensiero che dà un senso di benessere, poiché fortemente stimolato a ricercare soluzioni nuove che aprano le porte logiche alle nuove trame storiche. Ogni scoperta scientifica è il risultato di una interpretazione creativa che ha fatto fare alla Società un balzo in avanti, si pensi ai grandi scienziati, matematici, filosofi che hanno creato le nuove linee dei discorsi scientifici, sfondando i tetti cognitivi dei loro periodi storici.

Essendo un pensiero che va oltre gli schemi condivisi è visto come “pericoloso”, “inaffidabile” da qui la tendenza a sconfessarlo, a controllarlo, a porlo in un livello inferiore nella gerarchia storico-sociale. Secondo una lettura biostorica, quando nelle Società si dà poco spazio alla creatività si è di fronte ad una tendenza autoritaria che nasce da una incapacità di lettura che rende ciechi di fronte alla vita. Il creativo è colui che vede il non ancora immaginato, è nella sua realtà storica un escluso, perché giudicato folle; nella realtà futura un grande, poiché ha visto quello che tutti poi sanno vedere: si pensi alla solitudine di un Dante, di un Galileo, di un Leonardo. Ai miei alunni faccio l’esempio di Leonardo che sperimentava il volo con le ali da lui costruite e di come lo potessero giudicare i suoi concittadini, osservandolo. Non è un caso che nella Bibbia si dica siate folli, per sottolineare la capacità di prendere le distanze dai conformismi che rendono scontata la vita.

Il Prof. Paolo Manzeli, Direttore di EGO-CreaNET – Firenze, così definisce l’Emisfero sinistro che esegue le


“…modalità logico formali per semplificare la complessità dell'informazione. La funzionalità logico-razionale dell' Emisfero Sinistro si sviluppa attivando la capacità associativa della Area di Wernike che tende a facilitare un integrazione con la MLT.

L'operazione logico-significativa si basa sostanzialmente sulla combinazione di quattro operatori logico-formali che corrispondono nel linguaggio parlato a: “SI, NO, E, O” che servono per analizzare e combinare in termini di unità più semplici la dinamica complessa del flusso della informazione.

Il SI fa procedere il flusso del pensiero e la E permette di connettere una sezione o immagine acquisita con una successiva, mentre il NO interrompe il flusso del pensiero e lo devia verso un'alternativa selezionata da O.

Questa Modalità del Pensiero Logico, attribuibile alla predominanza delle attività dell'Emisfero Sinistro del Cervello, indirizza l'attenzione ed il confronto attuabile in termini di riconoscimento e di identità, con la passata esperienza acquisita della MLT (memoria a lungo termine). Il pensiero logico, mediante i suoi operatori analitici, ha la capacità di scoprire il miglior modo di combinare sezioni del flusso di informazione separandolo, selezionandolo e combinandone le sezioni prescelte ed infine generandone una estensione capace di determinare un pronostico sul da farsi; in questo modo diviene possibile risolvere i problemi complessi mediante una elaborazione significativa del flusso di informazione (PROBLEM - SOLVING). Certamente tale metodologia contiene il rischio di consolidare le proprie modalità di pensiero attivando sistematicamente le aree cerebrali che permettono di combinare nel miglior modo il risultato di una riflessione logica, ma di fatto ciò non permette al cervello nella sua interezza funzionale di riorganizzare intuitivamente l'informazione complessiva mediante percorsi paralleli più propri delle modalità di pensiero dell'Emisfero Destro. In questo emisfero ha luogo la modalità di pensiero corrispondente nel linguaggio parlato al SE.

Il SE corrisponde ad un atteggiamento di Dubbio tendente a favorire l'intuito ed anche la fantasia, cioè le attività cerebrali che indubbiamente divengono necessarie proprio per la valutazione complessiva di schemi logici applicati troppo rigidamente, i quali tendono ad impedire la capacità di delineare nuove significazioni sulla base di rinnovate aspettative, non facilmente prevedibili mediante la ripetitiva applicazione delle sequenze combinatorie degli operatori logico formali.

L'utilizzazione del SE permette di renderci coscienti dei limiti del pensiero logico-formale e quindi facilita la capacità di sviluppare le attività parallele del PENSIERO LATERALE (Lateral Thinking) al fine di evitare gli errori ancor prima di risolverli (PROBLEM - SAVING).

Il medico psicologo, Edward De Bono identifica quattro fattori importanti che suggeriscono un atteggiamento volto a utilizzare in modo sinergico e complementare il pensiero laterale: 1) al fine di riconoscere e modificare i criteri e le idee dominanti 2) le quali polarizzano la percezione di un problema, 3) ed impediscono di cercare modalità differenti di guardare le cose 4) e quindi di flessibilizzare il controllo rigido del pensiero logico-lineare per incoraggiare lo sviluppo della creatività.

La creatività é pertanto a portata di mano di ciascuno di noi, infatti l'essere creativi non dipende esclusivamente dalla genetica, proprio perché i geni non sono capaci di gestire i cambiamenti fisici e mentali che si manifestano nell'arco di una vita. La creatività è quindi il modo di saper utilizzare la plasticità del cervello per rispondere alla complessità degli eventi, mettendo in funzione le molteplici ed articolate funzioni intellettive di cui ciascuno di noi é geneticamente dotato. Come un blocco di marmo prende la forma pensata dalla creatività dello scultore, così il cervello di ciascuno di noi può essere potenziato da noi stessi, migliorando coscientemente le funzioni intellettive, ed acquisendo in tal modo un benessere derivante dalla fiducia nelle proprie naturali capacità creative. Ricordiamo che divenire creativi non significa solo inventare qualcosa di nuovo o essere originali per forza, ma essenzialmente significa invece trovare soddisfazione nell'utilizzare al meglio entrambe le potenzialità di sviluppo del proprio cervello…

da CERVELLO, CREATIVITA' E BENESSERE di Paolo Manzelli.

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